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L'industria della musica da ballo scende in piazza.

A Piacenza l'Italia del ballo in piazza Cavalli per una manifestazione pacifica in segno di protesta per uno stop lavorativo che dura ormai da un anno e mezzo

Piacenza - Nella data di venerdì 28 maggio tutti i lavoratori della musica da ballo si sono riuniti in Piazza Cavalli a Piacenza per dimostrare, in protesta pacifica, tutto il dissenso per le decisioni politiche che, da quasi 500 giorni, tengono in stallo tutta una filiera di lavoratori che conta migliaia di artisti dello spettacolo (musicisti, cantanti, autori, compositori, editori, case discografiche, orchestre e gruppi, sale di incisioni, dj, tecnici audio, tecnici luci, discoteche e sale da ballo, pro loco, associazioni di vario genere). Grazie alla OBIS (Unione Orchestre da Ballo Italiane e Spettacolo) e a seguito della manifestazione dei "Bauli in piazza" a Roma, tutte le Orchestre da ballo, col motto "No ballo? No orchestre", si sono ritrovate in Piazza Cavalli, una delle città emiliane romagnole storicamente nota per aver dato i natali al cosiddetto "ballo liscio", per chiedere una veloce ripresa al lavoro, essenziale per la sopravvivenza delle orchestre, vere e proprie aziende con fatturati importanti, ma totalmente dimenticate. Il settore dello spettacolo fu il primo a dover interrompere l'attività a causa della pandemia, ma l'ultimo a riprendere. I "ristori" sono pervenuti solo in minima parte quindi OBIS, Mei e altre associazioni di categoria chiedono al ministero una ripartenza a pieno regime. Nella prima ripartenza solo il 20% delle attività ebbero modo di riprendere. Di fondamentale importanza l'attenzione alle norme sul distanziamento sociale ma la convinzione è, che con le giuste misure, si possa tornare a far ballare e divertire gli italiani. Nei prossimi giorni OBIS e MEI (Meeting Etichette Indipendenti) eleboreranno un mini protocollo di emendamenti per sensibilizzare il Ministero della Salute e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo. obis L'obbiettivo è redarre un vero e proprio regolamento creato dagli addetti ai lavori, sicuramente i più qualificati in quanto esperti nelle modalità di attività ludiche, ricreative - lavorative per artisti, gestori di discoteche/ sale da ballo e messa in sicurezza degli avventori clienti, appassionati del ballo. Ritornare quindi alla piena attività nel più breve tempo possibile. Il Promoter della prima ora di OBIS, Carlo Pescatore, ha ringraziato il Presidente dell'associazione Moreno Conficconi (assente per impegni televisivi) e dato la parola ai Vicepresidenti, Gianmarco Bagutti e Marianna Lanteri per poter esprime il loro parere sull' argomento. L'ex presidente UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco Italiane sezione Piacenza) Franco Villa ha voluto mettere in evidenza quanto siano fondamentali le orchestre per tutte le Pro Loco (in provincia sono più di 80) perchè esse sono un valore aggiunto alla festa e quanto siano essenziali le associazioni e non solo le Pro Loco, per le orchestre perchè da loro ricevono ninfa vitale durante tutto il tour estivo. "Le orchestre della musica da ballo sono state i primi veri social della nostra era. I mie nonni, i miei genitori , io e la mia famiglia siamo cresciuti con questa mentalità di "pane e balera".Voglio ricordare che questi artisti hanno delle vere aziende da sostenere con tanto di dipendenti e famiglie a carico che vivono di questo lavoro" questo l'intervento del Senatore Sig. Marco Perosino della commissione finanze e forte sostenitore della causa ai piani alti della politica. Giordano Sangiorgi del MEI, dopo aver organizzato a Roma la protesta dei "Bauli in piazza", ha ribadito l'appoggio totale della sua organizzazione per il sostegno soprattutto econiomico in questo stop totale che, come detto, dura quasi da 500 giorni. La manifestazione è stata contornata da tutte le musiche di maggior successo delle orchestre partecipanti con tutti gli artisti che hanno manifestato in modo assolutamente civile e con dignità, con tanto di mascherine, distanziamento sociale e strumento personale in mano, al grido "Riprendiamo, riprendiamo, riprendiamo, riprendiamo, riprendiamo". Servizio di P.C.


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I Maneskin sul tetto d'Europa

Sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e Toto Cutugno nel 1990. Il premio torna in Italia dopo 31 anni. Damiano: "Sniffare in diretta? Non uso droghe"

I Maneskin sul tetto d’Europa. Hanno vinto, dominando il voto popolare, l’edizione 2021 dell’Eurovision Song Contest che si è svolto a Rotterdam. Hanno vinto meritatamente, sono loro la “Next Gen Eu”, la incarnano con la loro energia, la loro libertà, la loro passione e la canzone, “Zitti e buoni”, chiara e rock, era senza dubbio la migliore della lunga serata musicale olandese. E hanno vinto tutto quello che c’era da vincere in questo 2021, il festival di Sanremo e l’Eurovision Song Contest.
"Rock'n'roll never die". Il rock and roll non morirà mai. Così Damiano, il carismatico frontman dei Maneskin, ha commentato a caldo la vittoria all'Eurovision Song Contest con Zitti e Buoni sul palco dell'Ahoy Arena di Rotterdam. Nell'esibizione finale, con il trofeo in mano, la band ha cantato nuovamente il brano, stavolta senza censurare le parolacce che erano state tolte come richiesto dal regolamento. I Maneskin riportano l'Eurovision in Italia dopo 31 anni: sono i terzi artisti italiani a vincere la competizione europea dopo Gigliola Cinquetti nel 1964 e Toto Cutugno nel 1990. E’ stata una serata divertente, anche se non “esplosiva” come in altre edizioni: non ci sono state sorprese particolari, la voglia di “esagerare” che ha sempre caratterizzato lo show europeo della canzoni è sembrata un po’ nascosta, in uno show che in era post-Covid, è stato decisamente più prevedibile, anche in termini musicali, orientato in gran parte verso una pop-dance standardizzata e in pochi sono usciti dal copione. Il finale a tre, con Italia, Svizzera e Francia a disputarsi i voti finale, è stato tesissimo e la vittoria della band è arrivata, liberatoria tra gli applausi di tutto il pubblico.
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Vasco Rossi impazzisce per i Maneskin

Vasco Rossi ha riempito di complimenti i Maneskin dopo la vittoria dell’Eurovision: le parole del rocker di Zocca sulla band romana. Vasco Rossi è il fan numero uno dei Maneskin. Dopo il trionfo del gruppo guidato da Damiano David all’Eurovision 2021, il rocker di Zocca ha riempito di elogi e complimenti la band in un’intervista a la Repubblica. L’artista ha speigato che, oltre ad aver apprezzato il brano Zitti e buoni, si è rivisto nell’atteggiamento e nel comportamento del gruppo sia sul palco che fuori. La partecipazione del gruppo romano all’Eurovision, con tanto di vittoria finale, ha riempito di orgoglio il Blasco. In loro ha sentito quel senso di ribellione, quella voglia di andare contro la società omologata che provava anche lui quando era più giovane.


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Nuovo lutto nel mondo della musica italiana: muore il Maestro Franco Battiato

Milo (Ct) - Si è spento nella sua casa di Milo in provincia di Catania Franco Battiato, suscitando grande emozione e innumerevoli reazioni nel mondo dello spettacolo, della musica e della politica. Il primo a dare la notizia, con un tweet che citava alcune parole del brano La Cura, è stato il direttore di "Civiltà Cattolica", Antonio Spadaro. "Franco Battiato era assolutamente unico nel suo genere, con una forte radice spirituale, più che religiosa, nella sua opera artistica. La sua assoluta e completa apertura alla dimensione della spiritualità è una rarità nel mondo musicale italiano". ha sottolineato poi Spadaro. La conferma della morte è arrivata successivamente dal sindaco di Milo, Alfio Cosentino. "Franco era un amico, la sua scomparsa è una grande perdita": dice il sindaco Cosentino, a proposito dell'artista che abitava da tempo nel paesino alle pendici dell'Etna. "Mi ha chiamato un amico e dopo avere fatto una verifica ho appreso del suo decesso avvenuto questa mattina (18 maggio ndr) intorno alle 5". Cosentino ricorda il suo rapporto con il maestro: "Con lui c'era una grande amicizia e una stima reciproca - spiega il sindaco - dopo essere stato eletto ci siamo incontrati più volte e lui non si è mai sottratto ad organizzare a supportare iniziative culturali". Cosentino ha dichiarato il lutto cittadino nel giorno del funerale del cantautore. "Sicuramente faremo qualcosa per avere un perenne ricordo di Franco Battiato". Milo incantò anche Lucio Dalla. "Lui è venuto qui dopo Franco Battiato, che era nato a Jonia (nome dei comuni Giarre e Riposto). Milo evidentemente è stato un posto mistico per essere stato scelto da lui: dalla sua casa si vedeva uno scorcio del porto di Giardini Naxos e la cupola della chiesa di Riposto". I messaggi di cordoglio Il presidente Mattarella si dice "profondamente addolorato dalla morte di Franco Battiato, artista colto e raffinato". Morto a 76 anni, Battiato, "con il suo inconfondibile stile musicale, frutto di intenso studio e febbrile sperimentazione, ha affascinato un vasto pubblico, anche al di là dei confini nazionali", scrive il presidente della Repubblica. "Oggi l'Italia ha perso uno dei suoi artisti più geniali. Franco Battiato è stato un musicista unico, un campione delle contaminazioni tra le varie arti, eclettico e visionario. Ha saputo valorizzare in modo magistrale la nostra cultura popolare e quella della sua Sicilia in particolare, facendone la fonte d'ispirazione di una produzione artistica di estrema raffinatezza. Tutta la mia vicinanza ai suoi familiari". Lo ha detto il Presidente del Senato Elisabetta Casellati. "La sua libertà è stata di ispirazione. La sua opera ci ha fatto riflettere ed emozionare, frutto di una ricerca continua, instancabile, raffinata. Quando ci lasciano artisti unici e profondi, veri e propri Maestri, come Franco Battiato il sentimento di solitudine e tristezza che ci avvolge è grande. Perché ha saputo parlare a tutti, sfuggendo da categorie ed etichette, grazie alla forza di una ricchezza culturale e intellettuale immensa. Grazie, Maestro" afferma il presidente della Camera Roberto Fico, che su facebook riporta una citazione di un brano del cantautore: "Peccato che io non sappia volare, Ma le oscure cadute nel buio mi hanno insegnato a risalire. E mi piaceva tutto della mia vita mortale, Noi non siamo mai morti, e non siamo mai nati". "Ci ha lasciato un Maestro. Uno dei più grandi della canzone d'autore italiana. Unico, inimitabile sempre alla ricerca di espressioni artistiche nuove. Lascia una eredità perenne" è il commento del ministro della cultura, Dario Franceschini, mentre il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, scrive su Facebook che "l'Italia si inchina alla vita, all'opera di Franco Battiato. A Dio Maestro". Il commissario Ue Paolo Gentiloni: "Sul ponte sventola bandiera bianca". "Il mio sincero, profondo dispiacere per la scomparsa di Franco Battiato. Maestro. Poeta. Signore della musica e delle parole. Ci mancherà" è invece il ricordo affidato ai social network dal presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, mentre il segretario del Partito Democratico Enrico Letta ricorda il brano "La Cura": "Io avrò cura di te. Per me la più bella con le parole più semplici e più potenti. Grazie di tutte le emozioni che ci hai dato". "'E il mio maestro mi insegnò com'è difficile trovare l'alba dentro l'imbrunire'. Ciao Maestro" twitta l'ex premier Giuseppe Conte mentre Matteo Renzi, leader di Italia Viva, osserva che "non ci sono parole per ricordare chi, con parole e musica, ha emozionato e commosso intere generazioni". "Ci ha lasciati uno dei più grandi artisti italiani, che nella sua lunga carriera ha saputo sperimentare e plasmare la musica come nessun altro. Sei stato d'esempio e ispirazione per tanti. Mi stringo ai familiari. Ciao Maestro" scrive da parte sua il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un post su facebook. Mentre la ministra per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti scrive su Twitter: "Il maestro Battiato non è più con noi. Ci ha lasciato mondi di bellezza in cui incontrarsi. Sempre".Migliaia i messaggi di condoglianze da parte degli artisti e dei suoi fan su tutte le piattaforme social. Chi ricorda frasi delle sue canzoni, chi sottolinea la sua genialità. Tutti commossi vogliono salutare il 'maestro' che ha composto la colonna sonora di molte vite. L'artista catanese ha composto nella sua lunga carriera 42 album. Il 21 settembre di quest'anno si sarebbe celebrato il quarantennale de "La voce del padrone", il disco di Franco Battiato che, in Italia fu il primo a superare il milione di copie vendute. La casa discografica Universal Music Italia, in concomitanza con il 76esimo compleanno dell'artista (23 marzo), ha anticipato le celebrazioni che aveva in programma. 'Le sento più vicine le sacre sinfonie del tempo Con una idea: che siamo esseri immortali caduti nelle tenebre, destinati a errare Nei secoli dei secoli, fino a completa guarigione'.. Addio al Maestro Franco Battiato.. Wiva Franco Battiato". Così, citando un passaggio de 'Le sacre sinfonie del tempo', Vasco Rossi, sul suo profilo Instragram, su cui posta anche una foto del cantautore siciliano, ricorda Franco Battiato. Un post condiviso da Vasco Rossi (@vascorossi). "Franco Battiato, Artista unico e irripetibile nel panorama mondiale, ha lasciato il suo corpo su questa terra ed è partito per un lungo viaggio verso mondi lontanissimi e trovare il suo centro di gravità permanente. Lacio drom Maestro!". Così, su twitter, Piero Pelù ricorda Battiato, postando anche una foto che li ritrae insieme. "È dura veramente, gli vogliamo tutti molto bene. Questo sarà un posto dove lui vivrà ancora sempre". Cosi' Dori Ghezzi, vedova di Fabrizio De André, stamattina a Genova a margine della presentazione dei contenuti della futura "Casa dei cantautori", nell'Abbazia di San Giuliano, ricordando Franco Battiato "Caro Franco, come faremo senza di te nessuno lo sa". Il cantautore Tiziano Ferro affida ad un biglietto scritto a mano su un foglio di quaderno a righe postato su Twitter il suo cordoglio per la morte di Battiato. "Che grande tristezza. Sono senza parole" scrive Marco Mengoni. Eros Ramazzotti ha pubblicato una storia su Instagram per ricordare Franco Battiato: "Ciao Maestro, la tua arte non avrà tempo. Sono senza parole". Nessuna frase, ma una foto e una delle canzoni di Franco Battiato in sottofondo: così Giorgia ha voluto ricordare l'artista siciliano. Una lettera su un foglio di quaderno fotografato con su scritto a penna. Lo saluta anche Roby Facchinetti: "Il mondo della musica ha perso un grande e impareggiabile artista: Franco #Battiato. La tua sensibilità artistica e umana, ha saputo con nobiltà, trasmettere a noi tutti la grande bellezza della musica. Grazie e buon viaggio artista vero. Roby". Anche da Levante un ricordo social su Battiato. Siciliana,l'artista ha voluto scrivere parte del suo post proprio in dialetto: "Ciao stranizza d'amuri. Maestro di molti. Oggi piangiamo in tanti. "Era un signore, non solo della musica, ma proprio dell'animo". Lungo il messaggio di Morgan su Instagram: "Battiato era uno degli ultimi veri uomini di cultura, in questa Italia mediocre e spenta. Finché è stato al mondo potevo dire che c'era qualcuno che mi capiva, Adesso sia io sia la maggior parte del mondo che mi circonda siamo alla deriva, abbiamo quasi esclusivamente cattivi esempi: egoismo, utilitarismo e ignoranza. Ecco,Battiato era il contrario esatto: un leader umile, generoso e colto. Mi ha sempre chiamato Morganetto. Pace alla sua anima". "Alla riscossa stupidi che i fiumi sono in piena. Potete stare a Galla": è il saluto di Alessandro Cattelan.


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Morta Milva, la "rossa" della musica italiana

Aveva 81 anni. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia, Martina Corgnati, critica d'arte

Milano – È morta Milva. La cantante e attrice teatrale dai capelli rossi aveva 81 anni e viveva a Milano. Da tempo era lontana dalle scene. Nel 2010, dopo aver pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato (dopo Milva e dintorni del 1982 e Svegliando l'amante che dorme del 1989), intitolato 'Non conosco nessun Patrizio' e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia, aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Ritengo che proprio questa speciale combinazione di capacità, versatilità e passione sia stato il mio dono più prezioso e memorabile al pubblico e alla musica che ho interpretato e per quello voglio essere ricordata. Oggi questa magica e difficile combinazione forse non mi è più accessibile: per questo, dato qualche sbalzo di pressione, una sciatalgia a volte assai dolorosa, qualche affanno metabolico; e, soprattutto, dati gli inevitabili veli che l'età dispiega sia sulle corde vocali sia sulla prontezza di riflessi, l'energia e la capacità di resistenza e di fatica, ho deciso di abbandonare definitivamente le scene e fare un passo indietro in direzione della sala d'incisione, da dove posso continuare ad offrire ancora un contributo pregevole e sofisticato", aveva detto all'epoca. Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strehler, passando per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla, le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi e tanto altro, compresi i successi sul palco del Festival di Sanremo ma anche quelli sui palcoscenici di tutto il mondo. A Sanremo aveva stabilito un record poco invidiabile: Milva era l'artista con più partecipazioni, 15, senza mai una vittoria. La 'pantera di Goro' non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962. Milva è anche la cantante con più partecipazioni consecutive, nove, dal 1961 al 1969. È l'artista con più partecipazioni (15) senza mai una vittoria. La cantante dai capelli rossi non si è mai spinta oltre il secondo posto del 1962 (con 'Tango italiano' e 'Stanotte al Luna Park'). La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze. Per il colore dei suoi capelli è anche nota come La Rossa (titolo d una famosa canzone scritta per lei da Enzo Jannacci, al quale dedicò l'omonimo album La Rossa del 1980), soprannome che alludeva anche la sua fede politica di sinistra, rivendicata in numerose interviste. Brecht Milva ha accompagnato costantemente le sue performances di musica leggera ai lavori teatrali in cui la musica non è più l'unica componente, offrendo valide interpretazioni del repertorio di Bertolt Brecht, di Kurt Weill e di Mikis Theodoràkis. La cantante è stata protagonista di memorabili spettacoli come "La vera storia" di Luciano Berio (1982), "L'angelo azzurro", dramma coreografico a cura di Roland Petit (1988) e "Il Pipistrello" di Johann Strauss junior (1993). Ma la passione per il teatro brechtiano per Milva era già cominciata negli anni Sessanta mentre tra tv e festival si affermava come una delle migliori interpreti femminili di musica leggera. Diretta dal suo pigmalione, il regista Giorgio Strehler fece della cantante una delle migliori attrici del repertorio di Brecht sul palcoscenico del Piccolo Teatro di Milano, interpretando da "L'opera da tre soldi" a "Madre Coraggio e i suoi figli". Nel 1971 incise l'album monografico "Milva canta Brecht" tratto dal repertorio del drammaturgo tedesco e dei compositori Kurt Weill e Hanns Eisler. La direzione artistica dell'album fu affidata allo stesso Strehler, con la produzione di Enrico Riccardi, accompagnata al piano da Walter Baracchi. Messaggi di cordoglio "Con Milva scompare una protagonista della musica italiana, una interprete colta, sensibile e versatile, molto apprezzata in Italia e all'estero. Esprimo sentimenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia". Lo dichiara il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, come riportato sul profilo Twitter della Presidenza della Repubblica. "Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un'artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro". Così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva, la cantante aveva 81 anni.


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Nuovo lavoro discografico per Mick Jagger

Mick Jagger e Dave Grohl, Eazy Sleazy: il nuovo singolo inedito del cantante dei Rolling Stones insieme al leader dei Foo Fighters. Mick Jagger e Dave Grohl hanno lanciato a sorpresa un nuovo singolo inedito insieme. S’intitola Eazy Sleazy ed è stato partorito dal cantante dei Rolling Stones durante il periodo del lockdown da Covid, insieme al leader dei Foo Fighters, tornato per l’occasione alla batteria, ma anche alla chitarra e al basso, con Matt Clifford alla produzione. Un brano di cui è stato lanciato subito anche un video ufficiale. Mick Jagger e Dave Grohl insieme in Eazy Sleazy Il nuovo brano porta la firma dello stesso cantante degli Stones. Afferma l’artista: “È una canzone che ho scritto per uscire dall’isolamento, con quell’ottimismo di cui c’è bisogno. Ringrazio Dave Grohl per aver suonato batteria, basso e chitarra, è stato molto divertente lavorare con lui. Spero piaccia“.


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Ligabue, Gianna Nannini e Piero Pelù e la loro iniziativa

Ligabue, Gianna Nannini e Piero Pelù hanno prestato la propria firma per le maglie BIG4BIP, una nuova iniziativa a favore dei lavoratori dello spettacolo. Continuano le iniziative di Bauli in Piazza per dare supporto ai lavoratori dello spettacolo in grave difficoltà in questo periodo di pandemia che ormai dura da oltre un anno. L’ultima importante iniziativa è la creazione di magliete BIG4BIP, firmate da tre grandi del rock italiano: Ligabue, Gianna Nannini e Piero Pelù. Ligabue, Gianna Nannini e Piero Pelù: le maglie per i lavoratori dello spettacolo In collaborazione con Warner Chappell Music Italiana e FanShopping, BIG4BIP dà sostegno alla causa dei Bauli in Piazza, attraverso il coinvolgimento di tre artisti di grandissimo successo nazionale e non solo.


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Jennifer Lopez e Foo Fighters - live per i vaccini

Vax Live – The Concert to Reunite the World: Jennifer Lopez, Eddie Vedder e i Foo Fighters tra i protagonisti di uno show in streaming per i vaccini. Tutto il mondo sta correndo incontro al vaccino per combattere il Coronavirus e uscire da questa lunghissima pandemia. Per sensibilizzare le persone sull’importanza dell’uso del vaccino è stato organizzato uno show live in streaming davvero speciael. S’intitola Vax Live: The Concert to Reunite the World, e vede coinvolte star della musica come Jennifer Lopez. L’obiettivo? Aiutare a ottenere l’accesso ai vaccini a tutti, ovunque nel mondo. Jennifer Lopez live in streaming per i vaccini Il grande show live in streaming durerà un’ora e andrà in onda l’8 maggio alle ore 20 della East Coast sui canali ABC e CBS negli Stati Uniti. Sarà visibile però in streaming anche su YouTube e iHeartMedia, mentre qualche ora dopo sarà trasmesso su Fox. Conduce una grande star internazionale: Selena Gomez.





#Il ballo non si ferma

Comunicato del 06/03/2021

casadei Stiamo raccogliendo l’impegno e la professionalità delle orchestre italiane della musica da ballo che vive insieme a tutti gli italiani un momento di difficoltà, dando il nostro contributo positivo, mettendo in campo tutte le nostre capacità, nell’interesse di ciò che più amiamo… condividere il mondo della musica e del ballo! — — — Non discutiamo le scelte delle Autorità, accettiamo per l’interesse comune un grande sacrificio del nostro settore, quello che più ci dispiace è che le nostre orchestre non siano sul palco per voi in questo momento! — — — Vogliamo però farvi sapere che noi non ci fermeremo, che faremo di tutto per poter continuare a darvi la nostra musica, la nostra energia, la nostra professionalità… lo facciamo da sempre e continueremo, sfrutteremo questo periodo di difficoltà per preparare nuove canzoni, per migliorare la nostra professionalità e per poter dare a tutti voi, quando l’emergenza sarà passata, spettacoli ancora più coinvolgenti e tutte quelle emozioni che solo la musica da ballo può darvi. — — — Nel frattempo ci stiamo impegnando per portare attraverso tutti i canali pubblici e social la nostra presenza nelle vostre case, sui vostri schermi, nei vostri cuori… la nostra amicizia ed il nostro impegno per ciò che più amiamo… il nostro pubblico… VOI. Stiamo lavorando per unire gli sforzi di tanti professionisti, siamo appena partiti ma con il vostro aiuto potremo costruire qualcosa di bello.